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Economia inclusiva

L'economia inclusiva vista dagli studenti di Gobelins, scuola dell'immagine

Ci sono milioni di persone alla base della piramide economica che sono escluse dai benefici del sistema. Queste persone non si possono permettere cibo sano, acqua pulita, elettricità o un’istruzione che potrebbe aiutarli a migliorare la loro posizione.

Nonostante queste persone alla base della piramide abbiano a disposizione scarse risorse economiche, ci sono molti modi in cui il mondo del business può fornire loro soluzioni. Questo implica il fatto che le aziende operino con un differente mindset e inizino a pensare in modo molto diverso ai prodotti e ai servizi che creano.

Non è solo questione di soldi

L’economia inclusiva non è solo questione di soldi ma abbraccia la grande sfida relativa alla ricerca di incroci positivi nei quali gli imperativi commerciali del mondo del business vengono orientati in direzione della riduzione della povertà.

L’obiettivo - altamente ambizioso - è costruire soluzioni per un nuovo mercato che incontra  le richieste di creazione di valore condiviso, per esempio tra le aziende e la società civile.

Fare business e lavorare per il benessere della società sono due obiettivi non necessariamente incompatibili: attraverso appropriati modelli di business, le aziende possono raggiungere in modo efficiente le persone, avvantaggiarsi di importanti opportunità di mercato e, allo stesso tempo, soddisfare i bisogni fondamentali. Le aziende che hanno come target la base della piramide non sono organizzazioni benefiche. Sviluppano soluzioni pratiche che rendono disponibili prodotti o servizi al prezzo il più basso possibile. La commercializzazione di questi prodotti o servizi genera il fatturato di cui l’azienda ha bisogno per continuare a operare. Il fatturato si ottiene richiedendo un contributo finanziario, anche piccolo, alle persone appartenenti al segmento più povero della popolazione, certi che il prodotto o il servizio offerto sia in grado di incontrare un bisogno per loro essenziale.

Innovazione frugale

Ingegneri e designer solitamente lavorano per le aziende collocate nella parte ricca del mondo allo scopo di inventare un’offerta che possa convincere i consumatori, che già possiedono tutto ciò di cui hanno bisogno, a sostituire i prodotti esistenti con modelli migliori. Questo fa sì che l’innovazione si focalizzi su caratteristiche e funzionalità non indispensabili.

All’opposto, l’innovazione frugale implica la creazione di soluzioni basilari, per metterle a disposizione di coloro che ne hanno davvero bisogno. Le soluzioni frugali sono economiche perché offrono esattamente ciò di cui i consumatori hanno bisogno - e nulla di più.

In India esiste una parola che indica questo tipo di innovazione: Jugaad. Questa parola può essere tradotta con “fai con ciò che hai”.

Nonostante tali soluzioni siano low-cost e frugali, questo non significa che non possano essere basate su tecnologie avanzate o offrire un’ottima qualità. I pannelli solari o le luci LED a basso voltaggio permettono di godere dei benefici dell’elettricità anche nelle regioni più remote del mondo. In modo sorprendente, molte persone che vivono in zone prive di infrastrutture o senza servizi sanitari posseggono un cellulare. Questo permette di inviare loro informazioni, cure e servizi educativi. I servizi di mobile banking, come M-PESA in Africa orientale, oggi rendono accessibili i servizi bancari a tutti coloro che possiedono un cellulare.

Anche i servizi gratuiti possono essere fruibili ovunque. Alcune delle più importanti università al mondo rendono gratuitamente accessibili online i materiali e i video delle lezioni dei loro migliori professori. Attraverso siti come quello della Khan Academy o Coursera, chiunque disponga di un computer, di una connessione internet e del desiderio di imparare può condurre studi di altissimo livello.

La povertà è anche nei paesi ricchi

L’economia inclusiva non riguarda solo le aree del mondo in via di sviluppo. Esiste un forte bisogno di soluzioni inclusive anche nei paesi ricchi. Il micro-credito è stato creato originariamente dalla Grameen Bank per offrire piccoli prestiti alle donne in Bangladesh. Ma anche in Europa e negli Stati Uniti il micro-credito è utilizzato per permettere alle persone di avviare un business e sconfiggere la povertà.

Guardando avanti, altre soluzioni create inizialmente per essere applicate nelle aree in via di sviluppo potranno risultare attrattive per molte persone che vivono nei paesi ricchi, ma che sono troppo povere per poter accedere al sistema economico formale.

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