Wave nel mondo 

Un progetto ideato e realizzato da BNP Paribas

Pedius

Designed for seniors, appreciate by everyone

progetto iniziato in2012aRoma

Pedius è un servizio di telefonia per le persone sorde. Grazie alle tecnologie di sintesi e riconoscimento vocale Pedius trasforma una chat in una telefonata. L’utente scriverà dei messaggi che saranno letti da una voce artificiale, mentre in tempo reale tutte le parole pronunciate dall’interlocutore sono trasformate in testo.

Il team di Pedius

Il team di Pedius

La schermata principale dell’app

La schermata principale dell’app

Un esempio di conversazione

Un esempio di conversazione

I servizi accessibili grazie alla tecnologia Pedius

I servizi accessibili grazie alla tecnologia Pedius

« Un operatore virtuale che riconosce la tua voce »

storia del progetto

Era il 13 marzo del 2012 quando Lorenzo guarda in tv l’intervista di Gabriele Serpi, un ragazzo sordo che ha avuto un incidente automobilistico e non è stato in grado di chiamare né l’ambulanza né un carroattrezzi.
Lorenzo lavorava da anni nel settore informatico, e non aveva mai pensato a come una persone sorda potesse utilizzare il telefono. In quel momento decise di mettere le proprie capacità per risolvere questo problema. Il primo passo è stato quello di creare un team di persone motivate ed appassionate. Abbracciano la sfida Alessandro Gaeta e Stefano La Cesa. Inizia la costruzione del prototipo ed il progetto e viene scelto il nome Pedius, dal pittore dell’antica Roma Quintus Pedius, il primo sordo di cui la storia riporta. Partire dalla cultura delle persone sorde è stato il modo per avvicinarsi a loro e comprendere le difficoltà, ma anche le gioie e l’orgoglio, bisogna sempre cercare nelle diversità qualcosa da imparare. Nel caso di Pedius la lezione è stata quella di andare contro lo stereotipo del disabile bisognoso di aiuto, trasformandolo in cliente. Da qui l’idea di creare una compagnia telefonica per i sordi, l’idea viene premiata alla Global Social Venture Competition (gsvc.org) ed il team vola in finale a Berkeley in Califonia.
Il traguardo più grande per Pedius è stato l’accordo con Telecom Italia per rendere accessibile il più grande call center italiano, il 15 settembre 2014 viene attivato il servizio e la notizia rimbalza sui media catturando l’attenzione di alcuni investitori.

6000
utenti di Pedius in 9 paesi del mondo (Italia, Regno Unito, Irlanda, Francia, Spagna, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda)
15
percentuale di crescita degli utenti al mese
13.000
utenti previsti entro la fine dell'anno
« Viene scelto il nome Pedius, dal pittore dell’antica Roma Quintus Pedius, il primo sordo accertato nella storia »

intervista con Lorenzo Di Ciaccio, fondatore

Che cosa ti ha spinto ad avviare questo progetto?

Vedere una necessità ed avere le competenze per risolverla rende la scelta quasi obbligata. Per me è stata una sfida, e allo stesso tempo un dovere.

Che cosa rende il tuo progetto diverso dai progetti simili?

La semplicità di utilizzo ed una attenzione particolare ai nostri utenti, tutte le aziende dovrebbero mettere al primo posto i loro utenti, spesso questo è difficile perché non sono chiare le esigenze. Nel nostro caso la nostra missione è molto chiara.

I prossimi passi/piani per il futuro del tuo progetto?

Tra i primi obiettivi c’è la crescita soprattutto a livello internazionale, vogliamo che sempre più persone nel mondo possano telefonare utilizzando la nostra tecnologia. Oltre all’internazionalizzazione vogliamo rendere il nostro servizio alla portata di tutti, in particolare per le persone anziane con perdita dell’udito che hanno poca attitudine con la tecnologia.

« Vedere una necessità ed avere le competenze per risolverla rende la scelta quasi obbligata »